La Cinciallegra

Nel Parco Taburno – Camposauro l’avifauna è ben rappresentata perché il mosaico ambientale costituito da boschi, prati, rocce e coltivi offre rifugio e cibo a molte specie. Potete sentire il canto di questi bellissimi uccelli

Tra gli uccelli comuni e distribuiti con consistenti popolazioni sull’intero territorio del Parco vi è la Cinciallegra, anche grazie alla adattabilità ecologica che le caratterizza. La Cinciallegra appartiene all’ordine dei Passeriformi – Famiglia delle Paridae.

La Cinciallegra è lunga circa 15 cm, con un’apertura alare di 22-25 cm ed un peso che generalmente non supera i 21 grammi.

Ha un piumaggio verdastro sul dorso, con coda e ali grigio-bluastre. Il capo e la gola sono di colore nero lucido, con guance bianche. Il petto giallo è attraversato longitudinalmente da una stria nera dalla gola all’addome che, nei maschi, si presenta molto più pronunciata.

La Cinciallegra predilige le basse altitudini, come le zone collinari e pianeggianti. In particolare, frequenta ambienti semi-alberati come margini di boschi, frutteti, campi con filari d’alberi, giardini e parchi urbani.

Nidifica nelle cavità protette degli alberi, dei muri e nei nidi artificiali, costruendo il nido con muschi, piume e  peli. Depone le uova, generalmente tra 8 e 15, nel periodo compreso tra aprile e maggio: lisce, bianche con piccole macchie rosso scuro. Le uova sono covate dalla femmina per circa 15 giorni ed i pulcini vengono accuditi da entrambi i genitori per circa 20-30 giorni dalla schiusa.

L’alimentazione preferita dalle Cinciallegre è costituita da larve, api e ragni, anche se spesso non disdegna frutta, semi e bacche. E’ da evidenziare che le Cinciallegre accettano volentieri anche il cibo offerto dall’uomo in mangiatoie predisposte sui balconi e nei giardini.

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