Luscengola comune (Chalcides chalcides)

Sauro appartenente alla famiglia degli Scincidi, dal corpo allungato, serpentiforme, con quattro piccoli arti muniti di tre sole dita ognuno. La lunghezza totale degli adulti varia da 19 a 35 cm, con femmine in genere più grosse dei maschi. La testa è piccola e non differenziata dal tronco, gli occhi grandi e l’apertura auricolare ellittica. Gli arti, estremamente ridotti, sono lunghi da un minimo di 3,5 a un massimo di 7,5 mm. La coda corrisponde al 48-60% della lunghezza totale dell’animale e può essere persa per autotomia e rigenerata.
La colorazione del dorso è variabile dal bronzo al bruno-grigiastro, dall’olivastro al grigio-argento; le parti ventrali sono invece color crema o grigio chiaro, prive di macchie. Le parti dorsali possono essere percorse da strie bruno-nerastre longitudinali oppure possono essere uniformi con un accenno di striature sui fianchi.
Individui si possono facilmente osservare in prati-pascoli umidi e pendii ben esposti e soleggiati, con buona copertura erbosa e arbustiva, più raramente anche al margine di acquitrini salmastri, in coltivi con scarse alberature e in parchi e giardini urbani. La morfologia serpentiforme della specie è un chiaro adattamento alla locomozione entro un fitto manto erboso, tanto che si può dire che la luscengola “nuoti” nell’erba.
La dieta è costituita esclusivamente da invertebrati, per il 40-50% ragni, per la cattura dei quali appare particolarmente idonea la struttura peculiare della corona dentaria, conica e appuntita.
L’areale include la quasi totalità dell’Italia, ad eccezione delle regioni alpine, e parte dell’Africa settentrionale (Algeria, Tunisia, Libia). In Spagna, Francia meridionale e Liguria è sostituita dalla luscengola striata (Chalcides striatus), dalla quale è stata distinta su basi biochimiche e morfologiche.
La maturità sessuale è raggiunta attorno ai 18 mesi di vita. Solitamente gli accoppiamenti avvengono in aprile, ma in caso di clima particolarmente favorevole possono essere anticipati. Tra la seconda metà di luglio e i primi di agosto le femmine, dopo circa 4 mesi di gestazione, partoriscono da 3 a 19 piccoli, con un incremento della fecondità col crescere della taglia.
In Campania la luscengola risulta facilmente rinvenibile in prati e campagne a copertura vegetale fitta, prevalentemente fra il livello del mare e i 600 m di altitudine, ma per via della sua elusività e velocità di fuga molto spesso risulta difficile da avvistare.

Se ti capita o ti è capitato di vedere uno o più individui di luscengola comune, trasmetti le tue segnalazioni al sito www.ornitho.it! I tuoi dati ci aiuteranno a sapere di più su questa specie!

Testo di Ignazio Avella
Foto di Antonio Mancuso

 

 
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