Ramarro occidentale (Lacerta bilineata)

Sauro appartenente alla famiglia dei Lacertidi, di dimensioni medio-grandi, caratterizzato da testa di aspetto massiccio, collo leggermente compresso e coda cilindrica lunga circa il doppio della lunghezza complessiva muso-cloaca, la quale si attesta in media attorno ai 13 cm. La coda può essere persa per autotomia e rigenerata.
La colorazione degli adulti è prevalentemente di colore verde, talvolta con screziature grigie o marroni, spesso con una puntinatura nera a volte molto fitta. Notevoli sono le variazioni, soprattutto tra i giovani, essendo possibile incontrare individui con 2-4 strie longitudinali sul dorso e ocelli bianchi bordati di nero sulle zampe. La colorazione del ventre è uniformemente di colore giallo brillante o verdastra. I maschi adulti, soprattutto durante la stagione riproduttiva, possono presentare una colorazione blu più o meno intensa ai lati del capo e sulla gola, saltuariamente riscontrabile anche in alcune femmine.
Frequenta per lo più fasce ecotonali tra prato e bosco e prato e macchia, versanti aperti e soleggiati con rocce e cespugli, aree coltivate e incoltimarginali, i filari lungo i corsi d’acqua e le sponde con una buona copertura vegetativa. E’ piuttosto frequente rinvenire individui in termoregolazione ai margini delle strade o presso muretti e ruderi.
È un predatore opportunista che si nutre di diverse specie di invertebrati e di piccoli vertebrati, quali giovani ofidi, roditori, piccoli sauri e pulli di uccelli. Essendo un buon nuotatore, a volte può predare anche piccoli pesci. La dieta è in piccola parte vegetariana.
L’areale risulta molto ampio, essendo la specie presente in Portogallo, Spagna, Francia, Austria, Croazia, Germania, Slovenia, Svizzera, Regno Unito e Italia. In particolare, il Friuli Venezia Giulia rappresenta una zona di ibridazione con il ramarro orientale (Lacerta viridis), specie affine diffusa in Europa orientale.
La maturità sessuale è raggiunta attorno ai 2-3 anni di età. Il periodo riproduttivo dura da fine aprile a giugno e dopo circa un mese dall’accoppiamento le femmine depongono dalle 5 alle 20 uova sotto pietre o in buche del terreno, che schiudono dopo circa 2 mesi. In aree di pianura può avvenire una seconda deposizione, in genere però con un numero ridotto di uova.
In Campania il ramarro occidentale risulta essere piuttosto facile da osservare, dal momento che per via del clima generalmente mite il periodo di attività va di norma dai primi di marzo fino a novembre, mese in cui, in giornate particolarmente soleggiate, è ancora possibile osservare individui in termoregolazione.

Se ti capita o ti è capitato di vedere uno o più individui di ramarro occidentale, trasmetti le tue segnalazioni al sito www.ornitho.it! I tuoi dati ci aiuteranno a sapere di più su questa specie!

Testo di Ignazio Avella
Foto di Antonio Mancuso

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